Non di rado viene richiesta la realizzazione di un parco urbano sulla copertura del parcheggio, anche integrato con altre zone a verde preesistenti in aree prossime a quella dell'intervento. In questi casi va studiata la possibilità di mettere a dimora sulla superficie del parcheggio anche alberi a basso-medio fusto, integrandoli con le alberature preesistenti. Vanno adottate idonee soluzioni che consentano lo sviluppo e la protezione dell'apparato radicale sulla copertura del parcheggio.

Le immagini seguenti presentano alcune soluzioni per la creazione di un parco sulla superficie di un parcheggio interrato.

Lo studio prevede la creazione di un'ampia area a prato su tutta la copertura del parcheggio: all'interno di tale area sono ricavati i percorsi pedonali ed alcune aiuole destinate a contenere piante ornamentali ed alberi a basso fusto. All'interno delle aiuole sono posizionati anche i cavedi di aerazione del parcheggio.
                                                                                                        
All'interno del parco di superficie sono situati alcuni degli accessi pedonali, integrati con i percorsi del parco. Per la realizzazione di tali accessi possono essere proposte alcune soluzioni alternative, come ad esempio quelle qui sotto evidenziate.
                                                                              
Qui sopra e a lato, due possibili soluzioni per l'accesso pedonale principale di un grande parcheggio interrato all'interno del parco ricavato sulla superficie. Sono accettabili tanto proposte di integrazione ambientale "classica", come quella sopra, quanto soluzioni più innovative, come quella a lato, purché affidate ad idee che possano incontrare il favore dei fruitori del parco e più in generale della cittadinanza.
STUDI DI INSERIMENTO AMBIENTALE DEI PARCHEGGI
PARTE SECONDA (cliccare sulle immagini per ingrandirle)
Altri progetti

Nel caso dei parcheggi a raso, non si presentano di solito problemi di inserimento ambientale dato che l'area dell'intervento deve risultare già destinata a parcheggio nel PRG urbano. È comunque possibile anche per questi parcheggi adottare alcune semplici misure di mitigazione dell'impatto ambientale, la più diffusa delle quali consiste nella messa a dimora di alberi all'interno delle aiuole di separazione tra le file di stalli, come illustrato negli esempi sotto riportati.

Gli alberi messi a dimora nelle aiuole di separazione tra le fille di stalli hanno la duplice funzione di costituire una misura di mitigazione dell'impatto ambientale e di ombreggiare parte dei veicoli in sosta soprattutto durante la stagione estiva. La percezione del parcheggio alberato da una delle corsie di accesso veicolare mette subito in evidenza le chiome degli alberi, dando al quadro di insieme un effetto simile a quello di un parco.
Infine, va segnalata la possibilità di inserire piante ed altri elementi di arredo urbano all'interno dei cavedi di aerazione
di parcheggi a 2 o al massimo a 3 livelli interrati, sempre che tali cavedi siano in grado di assicurare un adeguato livello di illuminazione almeno durante buona parte dell'anno.
Ecco un esempio di "rock garden" con laghetto ed alcune piante destinate a crescere relizzato all'interno dell'ampio cavedio di un parcheggio in Olanda. Le migliori condizioni climatiche italiane rendono questa soluzione praticabile, consentendo anche l'inserimento di alberi a portamento verticale con chioma emergente dal cavedio.
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Vengono inoltre presentate alcune visualizzazioni prospettiche a volo d'uccello per rendere l'idea dell'effetto finale del parco realizzato.

Si possono anche eseguire dei rendering 3D per visualizzare l'inserimento di elementi di arredo urbano o di particolari piante e l'effetto decorativo che ne risulta.

In qualche caso particolare la superficie di copertura del parcheggio può essere molto ampia, ed inserita all'interno di un ambiente soggetto a vincoli di natura storica, ambientale o paesaggistica. Sarà allora opportuno presentare alcune proposte alternative da sottoporre all'attenzione ed alla valutazione della locale Soprintendenza ai beni ambientali, alla quale sarà richiesto di dare il proprio benestare alla realizzazione dell'opera.
                                                                                   
Tra le due proposte dell'esempio seguente, quella a sinistra, che prevedeva la creazione di un ampio parco-giardino sulla superficie di un parcheggio interrato, non venne accolta dalla Soprintendenza, che preferì la soluzione minimalista molto più semplice dell'immagine di destra, tesa a ripristinare ed a mantenere i caratteri storici ed ambientali dell'area interessata.

La soluzione qui sopra illustrata prevedeva la creazione sulla superficie del parcheggio interrato di un parco-giardino a disegno regolare, con siepi all'italiana, aiuole fiorite e sentieri di raccordo con l'area alberata preesistente. Un laghetto con ninfee ed un'area destinata a giuochi per l'infanzia avrebbero completato la riqualificazione della superficie. La Soprintendenza ha preferito la soluzione qui illustrata, molto più semplice, che prevede un'unica ampia area a prato nella quale sono inserite anche le griglie orizzontali di chiusura dei cavedi di aerazione del parcheggio. Il motivo di questa scelta è dovuto al fatto che storicamente l'area si è sempre presentata come un'ampia superficie libera.