| MODENA – PARCHEGGIO
MECCANIZZATO NEL CENTRO STORICO (cliccare sulle immagini per ingrandirle) |
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Questo progetto, redatto nelle sue varie fasi tra il 1996 ed il 1999, ha previsto la trasformazione di un immobile, situato in una strada nel cuore del centro storico cittadino, in un parcheggio meccanizzato. La sede stradale della via, di dimensioni ridotte, e l'ubicazione dell'immobile nel tessuto urbano "rigido" del centro storico, hanno posto notevoli problemi alla realizzazione del parcheggio. Tuttavia il fabbricato, costruito nel 1960, costituiva già un'anomalia nei confronti del tessuto circostante. La presenza di un'area cortiliva adiacente allo stesso ha permesso poi di risolvere il problema dell'ingresso dei veicoli nel parcheggio. Il nuovo fabbricato viene così ad essere un tassello nel tessuto urbano che, in alternativa al muro anonimo preesistente, prevede l'inserimento di un elemento diverso che riveste sia la caratteristica della ricucitura che quella dello stacco tipologico. |
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| Un modello
tridimensionale dell'intervento visto dall'alto: in primo piano via
Rismondo, sulla quale si apre l'uscita del parcheggio, mentre a sinistra
si nota l'area cortiliva dalla quale si accede all'impianto. La parte
circolare corrisponde all'autosilo meccanizzato. |
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| Modello
tridimensionale in sezione dell'autosilo meccanizzato. Nella realtà sono stati costruiti solo cinque livelli interrati, anziché i sei indicati nel modello, per limitare la profondità dello scavo. |
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| La
sezione trasversale del parcheggio mette in evidenza la piattaforma di posizionamento della vettura e l'uscita su via Rismondo, in leggera pendenza. |
Poiché il parcheggio, realizzato tra il 1999 ed il 2000, era destinato agli utenti del centro storico, in particolare della ZTL, e dato che diversi posti auto potevano essere acquistati o affittati dai residenti, è stato possibile progettare un impianto meccanizzato. Il numero di posti auto ricavati, circa 90, è adeguato alle ridotte dimensioni dell'edificio, che si sviluppa per cinque livelli interrati ed uno fuori terra. Nelle parti non utilizzate dal parcheggio o dagli uffici sono stati previsti alcuni spazi per attività complementari, quali il deposito di biciclette e ciclomotori a servizio degli utenti del parcheggio. L'ingresso al parcheggio avviene dall'area cortiliva che fiancheggia l'edificio. La manovra di parcheggio è molto semplice, e viene eseguita dall'utente stesso: l'auto, inserita nell'apposito box di ricezione posto ad un livello leggermente più elevato della strada, viene posizionata sulla piastra di ricevimento ed affidata al sistema automatizzato. Nella sezione in pianta sono evidenziati
l'ingresso |
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| L'immobile
che ospita l'autosilo e l'ingresso all'impianto ricavato nell'area
cortiliva laterale, alla quale si accede da via Rismondo. |
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| Una soluzione progettuale alternativa prevedeva la realizzazione di un impito meccanizzato di tipo trasversale, anziché di un sistema a torre di tipo radiale. | ||||
L'azionamento avviene con tessera magnetica personalizzata. Il sistema permette alla vettura senza conducente di raggiungere automaticamente lo stallo di sosta assegnato, e da lì la preleva, sempre automaticamente, quando viene reinserita la tessera magnetica e digitato il codice personale. L'impianto elettromeccanico per la movimentazione delle auto presenta tecnologie d'avanguardia nel settore, ed è dotato di software di comando e controllo specializzato tale da permettere operazioni completamente automatiche in maniera rapida, semplice ed estremamente sicura per gli utenti. La realizzazione del parcheggio ha comportato anche la ristrutturazione degli uffici attualmente situati nell'immobile, e nel suo insieme ha rappresentato una riqualificazione per l'ambiente circostante, sia per le caratteristiche architettoniche, sia per l'opera di bonifica nei confronti delle auto in sosta residenziale. |
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