INDAGINE AIPARK SULLA SOSTA E SUI PARCHEGGI
NELLE CITTA' ITALIANE

EDIZIONE 2003

La tabella 2 mette in evidenza i rapporti tra il numero di abitanti ed il numero di posti auto (su strada o nei parcheggi). Il dato più importante è quello relativo al totale dei posti auto a pagamento. Mediante questo rapporto si possono confrontare realtà urbane molto diverse tra loro in relazione al numero di abitanti: quanto più basso è il rapporto in una città, tanto migliore risulta l'offerta di sosta regolamentata.

Ecco i dati di alcune città (tra parentesi il dato del 2001, che non è disponibile per le città che non avevano risposto alla precedente edizione dell'indagine): La Spezia 9,6 (10,0); Bologna 11,4 (15,5); Pavia 12,2 (12,6); Siena 13,7 (14,3); Bari 14,1 (=); Torino 14,7 (15,4); Firenze 18,1 (49,2); Roma 35,1 (54,1); Napoli 39,7 (=); Milano 41,8 (104,9); Venezia 51,2 (=); Palermo 97,6 (254,4); Genova 172,4 (192,0). Come si vede, tra le città che si collocano ai vertici (La Spezia, Bologna) e quelle che occupano gli ultimi posti (Genova, Messina, Palermo) il divario è molto ampio.

La tabella è integrata da un elenco dei rapporti in ordine crescente, relativo sia a tutte le città, sia a gruppi di città definiti in base al numero di abitanti (fino a 100.000, da 100 a 300.000, oltre 300.000), oppure all'area geografica di appartenenza (nord, centro, sud più isole).

In tabella 3 sono indicate le tariffe relative alla sosta su strada, per la prima e per la seconda ora di sosta. Laddove la tariffa è unica, si intende che su tutto il territorio urbano viene applicata la stessa tariffa, mentre quando vi sono tariffe diverse, da zona a zona, sono state indicate la massima e la minima. Le differenze tra le tariffe relative alla prima ora di sosta e quelle relative alla seconda, se presenti, possono essere indicative della politica della sosta su strada, tendente ad incentivare o a disincentivare la sosta di lunga durata. Anche questa tabella è integrata da un elenco in ordine crescente delle tariffe massime per la prima ora di sosta, e dai relativi grafici.

Mettendo a confronto tra loro le tariffe massime per la prima ora di sosta abbiamo un range che va da un massimo di 2 Euro (Torino, Napoli e Bolzano) ad un minimo di 0,25 Euro (Piacenza) o 0,50 Euro (Grosseto). La tariffa della stragrande maggioranza delle città varia da 1,00 a 1,50 Euro. Rispetto al 2001 si riscontra nella media una sostanziale stabilità delle tariffe su strada, con qualche incremento verso l'alto più sensibile a Torino (2 Euro contro 3.200 lire) e Milano (1,5 Euro contro 2.500 lire).

La tabella 4 riporta, per ogni città, i più usati sistemi di pagamento della sosta su strada. Oltre a parcometri e voucher, si stanno diffondendo le tessere elettroniche prepagate a scalare.

La tabella 5 offre il quadro sintetico dei parcheggi a pagamento in sede propria, indicandone il numero complessivo, e la ripartizione in relazione alla tipologia (a raso o in struttura), all'ubicazione (centrali o periferici) ed all'eventuale destinazione di interscambio. Sono indicati anche il numero totale di posti auto ed il numero dei posti auto presenti nei parcheggi di interscambio. L'elenco completo e dettagliato dei parcheggi presenti in ogni città è riportato nella terza parte del volume.

La tabella 6, relativa alle tariffe nei parcheggi, è analoga alla tabella 3 per la sosta su strada. Si riportano le tariffe massime e minime della prima e della seconda ora di sosta, distinguendo i parcheggi tra centrali/semicentrali, con tariffe di norma più elevate, e periferici, con tariffe più contenute. Le tariffe massime e minime indicate sono quelle relative a tutti i parcheggi compresi nella zona di riferimento. Maggiori dettagli sulle tariffe praticate da ogni singolo parcheggio sono presenti nella terza parte del volume. Anche questa tabella è integrata da un elenco delle tariffe massime in ordine crescente, e dai relativi grafici.

Riferendoci alle tariffe per la prima ora di sosta nei parcheggi centrali (in genere più cari di quelli periferici), andiamo da un massimo di 2,50 Euro a Verona, Padova e Monza, ad un minimo di 0,25 Euro (Piacenza) e 0,50 Euro (La Spezia, Cuneo, Bolzano, Ascoli Piceno). Anche qui, la maggior parte delle città adotta tariffe comprese tra 1,00 ed 1,50 Euro.

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